Monreale e il suo territorio

Con i suoi quasi 53mila ettari, il comune di Monreale è forse il più esteso d’Europa.

Oltre al centro storico comprende anche le frazioni di San Martino delle Scale, località di villeggiatura immersa nei boschi che, oltre ad ospitare l’abbazia dei Benedettini, conta numerose ville dove molti palermitani si recano per trovare un po’ di refrigerio nelle giornate estive di torrido scirocco.

Pioppo, una ridente frazione il cui abitato si snoda lungo la strada provinciale; Pezzingoli anch’essa località di villeggiatura, Grisì, che si inerpica sul monte ai cui piedi si trova il lago omonimo. E proprio l’incontaminato lago di Grisì recentemente è diventato famoso perché eletto luogo di sosta degli uccelli migratori: trampolieri, cicogne ed altri esemplari della fauna avicola di passo, affollano il lago verso la fine di settembre. Grazie alla sua grande estensione, il territorio monrealese è assai variegato.

Dagli insediamenti per la villeggiatura, che molti palermitani hanno trasformato in residenza stabile, alle aree attrezzate sparse qua e là nelle zone boschive, dalle pinete di Casaboli e di Aglisotto, nei pressi di Pioppo, ai boschi di conifere di San Martino, ai boschi di latifoglie della ficuzza intorno alla casena di caccia di Ferdinando I. poco lontano da quest’ultima, sulla statale che conduce a Corleone, sorge il complesso monastico di Tagliavia, di grande interesse storico. Numerosi sono inoltre i bagli intorno ai quali si svolgeva - e in parte tuttora si svolge - l’attività agricola degli abitanti. Due borghi destinati ai contadini sono stati realizzati negli anni Trenta, Borzellino e Borgo Schirò, quest’ultimo recentemente dipinto ad opera degli studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Palermo.

Passeggiando nelle campagne monrealesi si incontrano edicole votive, abbeveratoi, fontane. Può capitare anche di imbattersi in un pastore che sta montando la ricotta.


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