PROGETTO LEGALITA', AL LAVORO PROVINCE DI PERUGIA, PALERMO E CATANIA PER 'LO STA

L'obiettivo e' quello di siglare protocolli d'intesa fra le amministrazioni provinciali per riunire esperienze in grado


Si e' arricchito di nuove ed collaborazioni e sinergie il Progetto sociale sulla legalita' ''Lo Stato siamo noi'' che coinvolge le Province di Perugia, Catania e Palermo insieme ai Comuni di Corleone e Monreale. L'obiettivo e' quello di siglare protocolli d'intesa fra le amministrazioni provinciali per riunire esperienze in grado di affermare il concetto di legalita' nella pratica quotidiana dei comportamenti e delle responsabilita' di ogni individuo. I Presidenti delle Province - e' detto in un comunicato di quella di Perugia - e i sindaci dei Comuni coinvolti hanno manifestato l'intenzione di coordinare iniziative culturali e sociali che privilegino il tema della legalita', della difesa dei diritti umani e della promozione del territorio, nell'ottica di una sinergia tra le due seppur diverse realta' territoriali che non potra' che essere di beneficio oltre che per le rispettive comunita' locali anche per tutto il territorio nazionale ed europeo. Il presidente della Provincia di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi, accompagnato dall'assessore alle Politiche giovanili e ai Diritti umani, Donatella Porzi, e dal consigliere comunale Antonino Chifari, in rappresentanza del sindaco del capoluogo umbro Wladimiro Boccali ha incontrato a Catania il presidente della Provincia, Giuseppe Castiglione, e quindi quello di Palermo Giovanni Avanti. Si e' poi recato a Corleone per incontrare il sindaco, Antonino Iannazzo e visitare il museo della Legalita', collocato nella casa confiscata a Provenzano e costituito dalle opere del pittore Gaetano Porcasi che con la sua mostra ha rappresentato il prologo dell'intero progetto. ''Non c'e' piu' collocazione geografica per certi fenomeni e anche la nostra regione e' diventata terreno fertile per le organizzazioni criminali che scelgono di fare investimenti lontano dalle terre di origine'' ha sottolineato Guasticchi durante la serie di incontri. ''Per questo - ha aggiunto - il progetto ha suscitato un notevole interesse ricevendo risposte sostanziose e variegate sui diversi fronti da quello scolastico e sociale a quello religioso e alle altre articolazioni della societa' civile che hanno portato alla diffusione di una grande rete per la difesa e la promozione di una cultura della legalita'''. ''Manifestare una grande sensibilita' verso temi che potrebbero sembrare lontani dalla nostra realta' ha portato tante scuole ad aderire al progetto - ha sostenuto l'assessore Porzi - perche' il concetto di legalita' non e' collegato solo alla mafia ma deve diventare un percorso formativo per i ragazzi delle scuole affinche' si affermino i diritti umani e si attui il cambiamento delle coscienze. In tal senso la Provincia di Perugia sta creando un vero e proprio portale dedicato all'educazione alla legalita' dove far confluire i lavori delle diverse scuole dislocate su tutto il territorio nazionale ed europeo e ha organizzato una serie di incontri, sul nostro territorio, con testimoni di eccellenza nella lotta per la legalita', come quello con il presidente della Commissione antimafia Regione Sicilia, Nicolo' Mannino e la vedova del magistrato Caponnetto che inizio' dei seri ed importanti progetti di sensibilizzazione con le scuole''. (ANSA)

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